Non è un argomento facile per chi ne soffre. Purtroppo è una malattia della quale non si parla abbbastanza, secondo me. Tantissime donne soffrono di diastasi addominale ma non lo sanno, oppure non riescono a parlare. È una malattia debilitante a livello psicologico, almeno lo è per me. Anche a livello fisico provoca dei disturbi; può causare lombalgia, ernie ombelicali e quant’altro. Non sono un medico, non posso parlare delle conseguenze fisiche.
Però posso parlare dal punto di vista psicologico, almeno per quello che riguarda la mia vita. A me mi ha toccato profondamente, in quanto sono arrivata ad odiare il mio proprio corpo e me stessa.
Ho avuto due gravidanze negli ultimi 2 anni. La mia prima bimba ha 22 mesi e il più piccolino 9 mesi soli. Quindi sono rimasta incinta del secondo figlio quando la prima aveva 4 mesi. È stata una cosa voluta, intendiamoci. Io e mio marito desideravam che i bimbi fossero quasi coetanei, per varie ragioni. Solo che il mio addome non avuto abbastanza tempo per guarire, e quindi mi sono ritrovata, a 9 mesi dopo il parto, con i muscoli dilatati e la pancia sporgente.
Cioè, sembro sempre incinta.
Sono andata finalmente a fare le mie prime visite chirurgiche, con la speranza di fare questo benedetto intervento di addominoplastica e correzione della diastasi. Sapevo che non sarebbe stato un intervento facile e che la guarigione era lunga, però ero arrivata ad un punto in cui non riuscivo più a convivere con me stessa. È invece? Sono rimasta delusa. Entrambi i chirurghi che mi hanno visitato hanno scoraggiato le mie intenzioni, infrangendo le mie speranze. Secondo loro, “meglio aspettare”, “sei troppo giovane”, “è un intervento troppo difficile”, ecc. Ma la cosa più brutta che ho sentito è stata: “prova a conviverci”…
Senza parole… “prova a conviverci”…
Facile a dirsi quando non riesci neanche a metterti un vestitino carino perchè sembri incinta…